Nel 2009 il traffico aereo internazionale ha fatto registrare una contrazione del 3,5% della domanda e un load factor medio pari al 75,6%.
"In termini di domanda, il 2009 verrà archiviato come l'anno più nero dell'aviazione - è stata la considerazione di Giovanni Bisignani, direttore generale e ceo Iata presentando i dati -. Abbiamo costantemente perso 2 anni e mezzo di crescita per quanto riguarda il traffico passeggeri e 3 anni e mezzo di incremento per quanto concerne il settore cargo".
Sebbene la marginalità abbia registrato segnali di ripresa negli ultimi mesi dell'anno, i livelli restano al di sotto del 5-10% rispetto al 2008. "Il miglioramento dei ricavi sarà più lento del recupero di traffico passeggeri - sottolinea Bisignani -. E i profitti registreranno un recupero ancora più graduale. Nel 2010 prevediamo che le compagnie aeree perderanno 5,6 miliardi di dollari"
Solo a dicembre c’è sttao un lieve recupero. La domanda è aumentata del 4,5% sullo stesso mese 2008, con un load factor pari al 77,6%.
I vettori dell'Asia-Pacifico e delle aree europea e nordamericana hanno riportato nel 2009 un calo rispettivamente del 5,6, 5 e 5,6%, con un recupero nel mese di dicembre per le compagnie asiatiche dell'8%. Restano invece negativi i risultati per le altre due regioni, con un -1,2% e un -0,4%. Risultati positivi, invece, per quanto concerne il Medioriente: sull'intero anno l'incremento è stato dell'11,2%, mentre a dicembre l'incremento è stato pari al 19,1%.
Anche l'area sudamericana ha registrato un miglioramento (a +0,3% sui dodici mesi e +7,1% a dicembre), mentre la regione africana ha subito una battuta d'arresto (-6,8% nel 2009).